Da dove arriva.
Nasce già dal settecento, dove si indicano come metaforici "peli sulla lingua" gli scrupoli e le esitazioni che trattengono le parole dall'uscire. Si sviluppa poi nei luoghi dove tutti si conoscono, dove c'è chi pesa ogni parola e ci gira intorno.
E poi c'è chi dice le cose come stanno.
"Senza peli sulla lingua."
Non è un complimento. Non è un'offesa.
E' un modo per riconoscere chi preferisce una verità scomoda ad una bugia comoda.
Perché certe persone non parlano per piacere.
Parlano per essere sincere.